Il misuratore Coriolis rappresenta una delle tecnologie più avanzate per la misura della portata grazie all’elevata precisione, alla versatilità applicativa e alla capacità di rilevare simultaneamente più grandezze fisiche. Con un unico strumento è possibile misurare portata massica, densità e temperatura del fluido, senza parti mobili a contatto e con prestazioni indipendenti da variazioni di viscosità, conducibilità o pressione del processo. Queste caratteristiche rendono il misuratore Coriolis la soluzione di riferimento nelle applicazioni industriali dove accuratezza, affidabilità e controllo di processo sono fondamentali.
L’effetto Coriolis: il principio fisico alla base del misuratore

L’effetto Coriolis è un fenomeno fisico che si manifesta quando un oggetto in moto all’interno di un sistema di riferimento in rotazione subisce una forza apparente — detta appunto forza di Coriolis — perpendicolare sia alla direzione del moto che all’asse di rotazione. Fu descritto matematicamente per la prima volta dal fisico francese Gaspard-Gustave de Coriolis nel 1835. Nei misuratori di portata, questo effetto viene applicato in modo ingegnoso: uno o due tubi di misura vengono fatti vibrare a una frequenza propria (tipicamente tra 50 e 1000 Hz) da un attuatore elettromagnetico. Quando il fluido scorre attraverso i tubi in vibrazione, le masse del fluido stesso generano forze di Coriolis che distorcono la forma della vibrazione. Questa distorsione si manifesta come uno sfasamento temporale tra i sensori di posizione installati all’ingresso e all’uscita del tubo: maggiore è la portata massica, maggiore è lo sfasamento. L’elettronica di conversione misura questo sfasamento e lo converte in un valore di portata massica con estrema precisione.
La misura è intrinsecamente massica: il misuratore Coriolis non misura la velocità del fluido ma la quantità di materia che transita nell’unità di tempo. Questo significa che la misura è indipendente dalla viscosità, dalla conducibilità elettrica, dal profilo di velocità e da molte altre proprietà del fluido.
Come si ricava la densità
Poiché la frequenza di risonanza del tubo dipende dalla massa totale del sistema (tubo + fluido), e la massa del tubo è nota e costante, qualsiasi variazione della frequenza di vibrazione è direttamente collegata alla variazione della densità del fluido. Il misuratore Coriolis ricava così la densità in tempo reale, senza sensori aggiuntivi. Dalla densità, combinata con la portata massica, si calcola istantaneamente anche la portata volumetrica.
Alcune considerazioni sul misuratore Coriolis a forma di U o Omega
È la configurazione storicamente più diffusa. Il fluido viene deviato attraverso uno o due tubi curvi (a forma di U, Omega o a lira), che vibrano su un piano perpendicolare al flusso. I vantaggi principali, oltre ad un minor ingombro a parità di diametro, rispetto al “tubo dritto”, sono la lunga esperienza applicativa, l’alta sensibilità anche a portate ridotte e la disponibilità di versioni con doppio tubo per bilanciare le vibrazioni esterne. Lo svantaggio principale è la maggiore perdita di carico rispetto ai modelli a tubo rettilineo, dovuta alle curve, e la difficoltà di drenaggio completo per fluidi viscosi o che tendono a depositare.
Grandezze misurate: un unico strumento per più parametri
Uno dei vantaggi più significativi del misuratore Coriolis è la capacità di fornire contemporaneamente più misure primarie e derivate:
- Portata massica (kg/h, t/h): la misura primaria, calcolata dallo sfasamento temporale tra i sensori
- Densità (kg/m³): ricavata dalla variazione della frequenza di vibrazione
- Temperatura del fluido: misurata da un sensore RTD integrato nel tubo, usata anche per compensare gli effetti termici sulla rigidità del tubo
- Portata volumetrica (m³/h, l/min): calcolata come portata massica divisa per la densità misurata
- Concentrazione di solidi o di una seconda fase liquida: calcolata dalla densità, in applicazioni specifiche come la misura del titolo zuccherino o della percentuale di alcol
- Totalizzazione: conteggio cumulativo delle quantità transitate, per applicazioni di custodia fiscale o di ricevimento merce
Accuratezza e ripetibilità: cosa aspettarsi
I misuratori Coriolis sono gli strumenti più precisi disponibili per la misura di portata massica diretta. I valori tipici per i modelli industriali sono:
- Accuratezza portata massica: ±0,05% – ±0,2% della lettura (i migliori modelli raggiungono ±0,05%)
- Accuratezza densità: ±0,5 – ±2 kg/m³
- Ripetibilità: ±0,025% – ±0,1%
- Campo di misura (rangeability): tipicamente 1:100, alcuni modelli arrivano a 1:1000
Questi valori valgono in condizioni di misura stabili (fluido monofase, senza bolle d’aria o vapore). La presenza di gas disciolto o di flusso bifase degrada significativamente l’accuratezza e deve essere considerata in fase di selezione.
Installazione: cosa sapere prima di procedere
Il misuratore Coriolis è uno degli strumenti meno esigenti in termini di requisiti di installazione tra tutti i misuratori di portata:
- Non richiede tratti rettilinei di monte e valle (run-up e run-down): può essere installato immediatamente a valle di curve, valvole o riduttori senza penalizzare l’accuratezza
- Non dipende dal profilo di velocità del fluido: non necessita di raddrizzatori di flusso
- Può essere installato in qualsiasi orientamento, anche verticale: occorre però garantire che il tubo rimanga sempre pieno di fluido durante la misura
- In installazione verticale con flusso verso l’alto si elimina il rischio di accumulo di bolle, preferibile per fluidi che tendono a degassare
- Per fluidi slurry o con solidi in sospensione, l’installazione verticale facilita anche l’autopulizia
Il misuratore deve essere meccanicamente isolato dalle vibrazioni strutturali della tubazione: supportare correttamente la tubazione nelle immediate vicinanze dello strumento è fondamentale per garantire la stabilità dello zero.
Criteri di selezione: come scegliere il misuratore Coriolis giusto
- Tipo di fluido: composizione chimica, viscosità, densità, presenza di particelle o gas disciolti — determinano la scelta del materiale e della geometria del tubo
- Portata nominale e campo di misura: il DN del misuratore non deve necessariamente corrispondere al DN della tubazione; si dimensiona sulla portata nominale per operare nel 60-80% del fondo scala
- Pressione e temperatura di esercizio: verificare le curve di de-rating del costruttore, che riducono la pressione massima ammissibile all’aumentare della temperatura
- Requisiti igienici: food/pharma richiedono raccorderia igienica, superfici levigate e certificazioni specifiche
- Classificazione di zona: in aree ATEX verificare la categoria dello strumento e il gruppo del gas o della polvere presente
- Protocollo di comunicazione: 4-20 mA + HART, PROFIBUS PA, Foundation Fieldbus, Modbus RTU o protocolli digitali più recenti come EtherNet/IP
- Requisiti metrologici: per misure fiscali, verificare l’approvazione MID e le classi di accuratezza richieste dalla normativa
ISOIL Industria al vostro fianco nella scelta dei misuratori Coriolis
Il misuratore di portata Coriolis è la tecnologia di riferimento quando si richiede la massima accuratezza sulla misura massica, la capacità di misurare fluidi con proprietà variabili o poco note, o la necessità di un unico strumento in grado di fornire portata, densità e temperatura contemporaneamente. Il suo costo iniziale superiore rispetto ad altre tecnologie è ampiamente compensato dalla riduzione dei costi di installazione (nessun tratto rettilineo), dalla lunga vita utile e dall’eliminazione di strumenti aggiuntivi per la misura della densità.
Come abbiamo spiegato, nel processo di selezione del misuratore, i parametri critici da considerare sono il tipo di fluido, il campo di portata, le condizioni di processo (pressione, temperatura, presenza di gas) e i requisiti di certificazione. Per applicazioni critiche la scelta deve essere guidata anche dalle specifiche certificazioni richieste dalla normativa vigente.
ISOIL Industria può supportarvi nella scelta del misuratore di portata massico Coriolis più adatto alle vostre esigenze. I nostri specialisti sono disponibili per una consulenza.
Domande frequenti sul misuratore Coriolis (FAQ)
Cos’è un misuratore di portata Coriolis?
Un misuratore di portata Coriolis è uno strumento che sfrutta l’effetto Coriolis per misurare direttamente la portata massica di un fluido. Il fluido scorre attraverso uno o più tubi in vibrazione; la forza inerziale esercitata dal fluido provoca una distorsione della vibrazione proporzionale alla massa che transita nell’unità di tempo. Contestualmente, la frequenza di risonanza del tubo consente di ricavare la densità del fluido.
Cos’è l’effetto Coriolis?
L’effetto Coriolis è una forza apparente che agisce su un corpo in moto in un sistema di riferimento in rotazione. È lo stesso fenomeno che influenza le traiettorie dei venti e delle correnti oceaniche su scala planetaria. Nei misuratori di portata, viene sfruttato in modo controllato: i tubi di misura sono fatti vibrare e il fluido in scorrimento esercita forze di Coriolis che distorcono la vibrazione in modo proporzionale alla portata massica.
Qual è la differenza tra portata massica e portata volumetrica?
La portata volumetrica esprime il volume di fluido che transita nell’unità di tempo (es. m³/h o l/min). La portata massica esprime invece la massa che transita nell’unità di tempo (es. kg/h o t/h). Nelle applicazioni dove la densità del fluido può variare — per effetto di temperatura, pressione o composizione — la portata massica è il riferimento più robusto e accurato, perché è indipendente da queste variazioni.
Il misuratore Coriolis funziona con i gas?
Sì, i misuratori Coriolis funzionano anche con i gas, inclusi i gas naturali, i gas liquefatti e i vapori condensabili. Tuttavia, la densità molto bassa dei gas gassosi riduce l’ampiezza del segnale Coriolis, richiedendo modelli dimensionati specificamente per questa applicazione. I migliori risultati si ottengono con gas densi o in fase liquida (GNL, CO? liquida).
Il misuratore Coriolis richiede tratti rettilinei?
No. È uno dei principali vantaggi di questa tecnologia: il misuratore Coriolis non è influenzato dal profilo di velocità del fluido e non necessita di tratti rettilinei di condizionamento a monte o a valle. Può essere installato immediatamente dopo curve, riduttori di pressione o valvole, riducendo significativamente l’ingombro e i costi di installazione.
Qual è la vita utile di un misuratore Coriolis?
Con una corretta installazione e in assenza di fluidi particolarmente abrasivi o corrosivi, un misuratore Coriolis di qualità industriale può avere una vita utile superiore ai 15-20 anni. L’assenza di parti mobili in contatto con il fluido è il fattore chiave che garantisce questa longevità. La deriva della calibrazione nel tempo è generalmente molto contenuta, rendendolo adatto anche a misure fiscali di lungo periodo.
Come si installa correttamente un misuratore Coriolis?
I punti principali da rispettare sono: garantire che il tubo sia sempre pieno di fluido durante la misura (installazione verticale con flusso verso l’alto se c’è rischio di accumulo di gas); isolare lo strumento dalle vibrazioni strutturali della tubazione; supportare correttamente le tubazioni adiacenti per evitare sollecitazioni meccaniche sul corpo del misuratore; verificare la compatibilità termica tra le flange di collegamento e le flange dello strumento.
Cosa influenza l’accuratezza di un misuratore Coriolis?
Le cause principali di degrado dell’accuratezza sono: presenza di bolle d’aria o gas disciolto nel fluido (flusso bifase), depositi sulle pareti interne del tubo che ne modificano la massa e la rigidità, corrosione o erosione del tubo, vibrazioni strutturali esterne alla frequenza di risonanza del misuratore, e installazione in posizione non corretta (tubo non sempre pieno). Una taratura periodica su banco certificato garantisce il mantenimento dell’accuratezza dichiarata.








