La gestione delle pressioni nella rete idrica è fondamentale per conoscere le condizioni di esercizio di una rete acquedottistica, migliorarne l’efficienza e supportare le strategie di riduzione delle perdite.
La pressione non è infatti un parametro statico: varia in funzione della configurazione della rete, della morfologia del territorio, dei consumi e delle condizioni operative degli impianti. Monitorarne l’andamento nel tempo e nei diversi punti della rete permette di individuare anomalie, condizioni di esercizio critiche e fenomeni transitori che possono richiedere ulteriori analisi.
L’obiettivo della gestione delle pressioni della rete idrica non è semplicemente ridurre la pressione, ma mantenerla su livelli adeguati al servizio, limitando al contempo variazioni e sollecitazioni che possono incidere sull’affidabilità e sulla durata delle infrastrutture.
In questo contesto si inserisce il network calming, un approccio che combina il monitoraggio ad alta frequenza delle pressioni con l’analisi dei fenomeni transitori per comprendere il comportamento della rete e supportare interventi mirati.
In una rete acquedottistica le condizioni di pressione possono variare significativamente durante la giornata e in funzione delle modalità di esercizio. Avviamento e arresto delle pompe, manovre sulle valvole, variazioni della domanda e altre condizioni operative possono determinare variazioni più o meno rapide della pressione.
Particolare attenzione deve essere rivolta ai transitori di pressione, fenomeni dinamici associati a variazioni rapide della velocità del fluido. Il cosiddetto colpo d’ariete può generare onde di pressione che si propagano lungo la condotta e sottopongono tubazioni, giunti e componenti della rete a sollecitazioni significative. Se frequenti o particolarmente intense, queste sollecitazioni possono contribuire al deterioramento delle infrastrutture e aumentare il rischio di guasti.
Anche una pressione di esercizio elevata può incidere sulle perdite e sulle sollecitazioni a cui è sottoposta la rete. Per questo, una corretta gestione della pressione nella rete idrica deve considerare non soltanto i valori rilevati, ma anche la loro evoluzione nel tempo e le condizioni che ne determinano le variazioni.
Il monitoraggio delle pressioni rappresenta uno strumento essenziale per comprendere come una rete idrica reagisce alle diverse condizioni di esercizio.
L’installazione di punti di monitoraggio in posizioni strategiche permette di raccogliere dati sulle condizioni della rete e di individuare variazioni o comportamenti anomali. Il dato di pressione assume un valore ancora maggiore quando viene analizzato insieme alle informazioni disponibili su portate, consumi, impianti e caratteristiche degli asset.
Il monitoraggio continuo e ad alta frequenza consente inoltre di osservare fenomeni di breve durata che potrebbero non emergere attraverso campagne di misura occasionali o sistemi di acquisizione con intervalli temporali più ampi.
Per una gestione evoluta della rete non è quindi sufficiente conoscere quale pressione viene registrata, ma è importante comprendere come varia nel tempo e quali eventi determinano tali variazioni.
La gestione della pressione è strettamente collegata alle strategie di riduzione delle perdite idriche.
A parità di altre condizioni, una pressione più elevata può determinare una maggiore portata attraverso i punti di perdita e aumentare le sollecitazioni sulle infrastrutture. Un controllo adeguato della pressione può quindi contribuire al contenimento delle perdite e alla riduzione delle sollecitazioni sulla rete.
La riduzione della pressione, tuttavia, non costituisce da sola una strategia di gestione delle perdite. La gestione pressioni rete idrica deve essere inserita in un approccio integrato che può comprendere:
L’integrazione di queste attività permette di interpretare i dati nel loro contesto e di definire le priorità di intervento sulla base delle effettive condizioni della rete.
Il network calming amplia il monitoraggio tradizionale della pressione, concentrandosi anche sulle variazioni rapide e sugli eventi transitori che si verificano durante il funzionamento della rete.
Un monitoraggio ad alta frequenza permette di rilevare eventi di breve durata che possono non essere intercettati dai sistemi di monitoraggio convenzionali. L’analisi dei dati consente di comprendere quando si verificano questi fenomeni, con quale frequenza e in quali condizioni operative.
Queste informazioni possono supportare l’individuazione delle situazioni più critiche e la valutazione di possibili interventi sugli impianti e sui sistemi di regolazione.
L’obiettivo è ridurre, quando tecnicamente possibile, le variazioni di pressione e le sollecitazioni non necessarie a cui è sottoposta l’infrastruttura, contribuendo a una gestione più controllata delle condizioni di esercizio.
Per trasformare il monitoraggio in uno strumento realmente utile alla gestione della rete è necessario poter acquisire, organizzare e analizzare i dati raccolti sul campo.
Le soluzioni di Syrinix , distribuite in Italia da ISOIL Industria, basate sulle misurazioni di pressione in regime normale e transitorio e l’analisi acustica dei rumori in rete attraverso i piccoli sensori wireless alimentati a batteria Pipeminder, sono progettate per il monitoraggio delle condizioni di pressione nelle reti in pressione e per la rilevazione dei fenomeni transitori.
I dati possono essere centralizzati sulla piattaforma web RADAR, che consente di visualizzare e analizzare le informazioni provenienti dai dispositivi di monitoraggio e di individuare gli eventi che richiedono attenzione.
Il vantaggio è passare dalla semplice acquisizione di misure alla costruzione di una base informativa continua sul comportamento della rete, utile per le attività di gestione e asset management. Con questa soluzione il gestore potrà dotarsi di un servizio estremamente fruibile per aumentare la produttività della task force di asset management andando a migliorare significativamente gli obiettivi relativi alla ricerca delle perdite e a ridurre i fenomeni traumatici che contribuiscono al rapido “invecchiamento” delle condotte.
Il valore del monitoraggio non risiede soltanto nella quantità di dati raccolti, ma nella possibilità di interpretarli e utilizzarli per orientare le decisioni.
I dati di pressione possono essere correlati alla configurazione della rete, alle caratteristiche delle condotte e degli impianti, alle portate e ai profili di domanda. Quando necessario, possono inoltre essere integrati con attività di modellazione e calibrazione idraulica, confrontando il comportamento osservato sul campo con quello rappresentato dal modello.
Questo approccio permette di comprendere con maggiore precisione le condizioni che richiedono un intervento e di valutare possibili azioni di regolazione, manutenzione o riqualificazione.
La gestione delle pressioni diventa così parte di un processo strutturato in cui misurazione, analisi e intervento sono strettamente collegati.
La gestione pressioni rete idrica si inserisce in una strategia più ampia di controllo ed efficientamento del servizio acquedottistico.
L’integrazione dei dati di pressione con le informazioni provenienti dalle altre attività di monitoraggio permette di sviluppare una conoscenza più completa della rete e di supportare un processo decisionale basato su dati misurati.
Il monitoraggio delle pressioni può quindi contribuire a:
MORE+, l’ offerta di servizi di ISOIL dedicata all’efficienza e alla gestione proattiva delle reti idriche, supporta le water utility nelle attività di misurazione, monitoraggio e analisi delle reti acquedottistiche.
L’approccio combina tecnologie di misura, acquisizione e analisi dei dati per fornire una conoscenza più approfondita delle condizioni di esercizio e supportare le decisioni tecniche.
Nel campo della gestione delle pressioni nella rete idrica, il network calming permette di affiancare al monitoraggio della pressione l’analisi dei fenomeni transitori, contribuendo a individuare le condizioni operative che possono sottoporre la rete a sollecitazioni significative.
Questa attività può essere integrata con il monitoraggio delle portate, la ricerca delle perdite, la distrettualizzazione, la modellazione idraulica e le attività di asset management, all’interno di un percorso organico di controllo, efficientamento e gestione della rete idrica.
Volete analizzare le condizioni di pressione della vostra rete? Contattate gli specialisti ISOIL Industria per valutare il sistema di monitoraggio e le attività di analisi più adatte alle caratteristiche della vostra rete acquedottistica.