Una conoscenza dettagliata della rete acquedottistica è il punto di partenza per una gestione efficace del servizio idrico. Conoscere gli elementi fisici che compongono la rete, la loro posizione e le caratteristiche del sistema permette di progettare e gestire correttamente i distretti idrici, supportare il controllo delle perdite e individuare le criticità con maggiore tempestività.
La distrettualizzazione idrica consiste nell’organizzazione della rete di acquedotto in distretti misurati — DMA, District Metered Area — che possono essere monitorati e analizzati separatamente. Questa impostazione permette di disporre di informazioni più dettagliate sul comportamento delle diverse porzioni della rete e costituisce un supporto alle attività di monitoraggio, alla gestione delle perdite idriche e alla pianificazione degli interventi.
Una corretta distrettualizzazione dell’acquedotto richiede innanzitutto una conoscenza sufficientemente accurata della rete. Informazioni incomplete o non aggiornate possono rendere più complessa la progettazione dei distretti e l’interpretazione dei dati di monitoraggio.
La conoscenza della rete è funzionale a:
La distrettualizzazione idrica rappresenta quindi uno degli strumenti attraverso cui il gestore può acquisire una conoscenza più approfondita del comportamento della propria rete e organizzare in modo più efficace le attività di monitoraggio e controllo.

La progettazione dei distretti parte dalla disponibilità di informazioni affidabili sugli elementi fisici della rete. Per questo motivo, le attività possono comprendere sia il rilievo tradizionale della rete sia tecniche più evolute per acquisire e aggiornare le informazioni disponibili.
ISOIL Industria, attraverso Linea Servizi More, svolge attività di rilievo direttamente o attraverso partnership consolidate
per acquisire informazioni utili all’aggiornamento dei sistemi GIS aziendali.
La disponibilità di una base informativa aggiornata permette di procedere con maggiore consapevolezza alla progettazione e al controllo dei distretti, riducendo le incertezze interpretative nelle successive fasi di monitoraggio.
Uno degli obiettivi della distrettualizzazione idrica è rendere più efficace il controllo delle diverse porzioni della rete attraverso la disponibilità di dati specifici per ciascun distretto.
Il monitoraggio delle portate e delle pressioni, associato all’elaborazione dei bilanci idrici, permette di analizzare il comportamento dei distretti e di individuare eventuali fenomeni che richiedono ulteriori approfondimenti.
La distrettualizzazione costituisce quindi la base per le attività di ricerca e controllo delle perdite idriche, integrandosi con le tecniche di monitoraggio e con le successive attività di localizzazione.
Per approfondire le tecniche dedicate, consulta la pagina: Ricerca perdite idriche, Step Test ed efficientamento degli impianti.
La modellazione numerica della rete idrica costituisce un ulteriore strumento per analizzare il comportamento dell’acquedotto e supportare la progettazione dei distretti.
L’utilizzo di modelli, associato alle attività di misurazione e calibrazione, permette di confrontare il comportamento simulato della rete con i dati rilevati e di approfondire le caratteristiche del sistema.
Nell’ambito delle attività svolte da Linea Servizi More sono stati realizzati diversi distretti sul territorio nazionale, su differenti estensioni di rete, integrando la modellazione numerica con attività di calibrazione, bilancio idrico, ricerca perdite e identificazione delle priorità di intervento.
Questo approccio consente di mettere in relazione la progettazione dei distretti con le successive attività di monitoraggio e analisi della rete.
La distrettualizzazione idrica può essere abbinata al Virtual Assessment: un approccio che integra dati geospaziali con tecnologie avanzate di machine learning per costruire un modello digitale dinamico della rete. Ogni deviazione dai consumi standard diventa un segnale di allarme immediato, consentendo di identificare criticità anche prima che si manifestino come guasti visibili.
ISOIL Industria utilizza modelli e tecniche di machine learning per sviluppare funzioni di analisi anche in situazioni in cui la conoscenza della rete non sia ancora completa o ottimale — un vantaggio concreto per i gestori che stanno avviando il percorso di distrettualizzazione su reti con dati GIS incompleti o non aggiornati.
La realizzazione dei distretti idrici può richiedere tempo, attività tecniche e investimenti significativi. Per supportare questo processo, Linea Servizi More ha sviluppato un approccio di asset management finalizzato alla definizione delle priorità, al conditional assessment e al monitoraggio attivo delle perdite e dei transitori.
Il servizio si basa anche su collaborazioni a livello internazionale e permette di integrare differenti informazioni sulla rete per supportare le decisioni relative alla manutenzione e agli investimenti.
L’asset management completa il processo di conoscenza della rete, affiancando alla distrettualizzazione dell’acquedotto strumenti per la valutazione delle criticità e la definizione delle priorità in funzione del rischio e del costo degli interventi.
L’approccio alla distrettualizzazione idrica parte dalla conoscenza della rete e può comprendere il recupero e l’aggiornamento delle informazioni, la progettazione dei distretti, la modellazione e calibrazione, il monitoraggio dei parametri di rete e l’analisi delle criticità.
ISOIL Industria, attraverso Linea Servizi More, integra attività di rilievo, misurazione, modellazione numerica, sistemi GIS, machine learning e asset management per supportare i gestori nella conoscenza e nell’efficientamento delle reti acquedottistiche.
L’obiettivo è fornire al gestore una base informativa più strutturata per il monitoraggio dei distretti idrici, il controllo delle perdite, la pianificazione degli interventi e la gestione degli investimenti.
State progettando un piano di distrettualizzazione o dovete aggiornare la conoscenza della vostra rete prima di avviare il monitoraggio?
Parlate con i nostri specialisti tecnico-commerciali per individuare l’approccio più adatto alle esigenze della vostra rete.
La distrettualizzazione idrica consiste nella suddivisione della rete di distribuzione in distretti idraulicamente controllabili, nei quali è possibile monitorare portate e pressioni. Permette di analizzare più dettagliatamente il comportamento della rete e supportare il controllo delle perdite.
La distrettualizzazione consente di controllare la rete a scala di distretto, analizzando portate, pressioni e volumi. I dati raccolti supportano il monitoraggio delle prestazioni, la ricerca delle criticità e la definizione delle priorità di intervento.
Si parte dall’analisi della configurazione della rete e delle sue condizioni di esercizio per definire distretti e punti di misura. Successivamente possono essere installati sistemi per il monitoraggio delle portate e delle pressioni e analizzati i dati raccolti.
La distrettualizzazione non localizza direttamente il punto della perdita, ma facilita il controllo attivo delle perdite. Il monitoraggio dei distretti consente infatti di evidenziare variazioni nei volumi o nelle portate che possono richiedere ulteriori attività di ricerca.
Non esiste un numero standard: dipende dalle caratteristiche e dagli obiettivi della rete. Dimensione, configurazione, alimentazioni, altimetria, utenze e interconnessioni sono alcuni degli elementi da considerare.
La distrettualizzazione idrica riguarda la suddivisione e il controllo della rete in distretti. Il Virtual Assessment è invece un’attività di valutazione e analisi che può supportare la conoscenza della rete e orientare le successive attività di misura e monitoraggio.
Non necessariamente. In funzione delle caratteristiche e degli obiettivi del gestore, è possibile individuare aree prioritarie e procedere per fasi, estendendo successivamente il monitoraggio ad altri settori della rete.
È opportuno partire dalla conoscenza della rete, degli obiettivi del progetto e delle informazioni già disponibili. Un’analisi preliminare può aiutare a individuare le aree prioritarie e definire dove concentrare le prime attività di misura e controllo.