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Cosa prevede il PNRR per il settore idrico?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) stanzierà ingenti investimenti per fronteggiare il grave problema della crisi idrica in Italia finanziando interventi volti a ridurre gli enormi sprechi di acqua potabile e a limitare le inefficienze attraverso l’installazione di tecnologie innovative sulle reti idriche: le soluzioni sviluppate da ISOIL in sinergia con Rezatec e Syrinix soddisfano la necessità di rendere “intelligenti” le reti di distribuzione dell’acqua per migliorare la gestione dei servizi idrici.

 

4,3 miliardi di investimenti

Per far fronte alla grave crisi idrica, al problema dell’enorme spreco di acqua che colloca da anni l’Italia tra i paesi peggiori dell’Unione Europea, per ridurre il water service divide tra le regioni del Sud e il resto del Paese; il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nell’ambito del PNRR ha stanziato negli ultimi 18 mesi investimenti per un valore complessivo di 4,3 miliardi di euro. Tali investimenti sono stati accompagnati da una riforma del sistema di governance per assicurare la semplificazione normativa e la pianificazione degli interventi.

 

4 aree di intervento

I finanziamenti andranno a coprire le seguenti aree di intervento:
– il potenziamento, il completamento, la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza delle infrastrutture primarie per la fornitura di acqua destinata a usi civili, agricoli, industriali e ambientali e la conclusione delle grandi opere rimaste incompiute nel Mezzogiorno (2 miliardi per finanziare 25 progetti);
– la realizzazione di almeno 25.000 km di nuove reti per la distribuzione dell’acqua potabile e la riduzione delle perdite idriche che in Italia ammontano a 41 metri cubi di acqua per chilometro di condotte, che corrispondono a oltre un terzo dell’acqua immessa nella rete: è prevista l’installazione di sistemi avanzati di monitoraggio e controllo digitale lungo 27.500 chilometri di condotte  entro il 31 dicembre 2024 e lungo ulteriori 41.700 chilometri di condotte entro il 31 marzo 2026 (900 milioni di euro);
– il potenziamento e l’ammodernamento del sistema irriguo per rendere più costante la disponibilità di acqua per l’irrigazione, aumentando la resilienza dell’agroecosistema ai cambiamenti climatici e alle ondate di siccità (oltre 800 milioni di euro).
– il completamento delle reti di fognatura non ancora ultimate, la realizzazione di nuovi impianti di depurazione e il potenziamento di quelli esistenti al fine di raggiungere gli standard europei e di evitare ulteriori procedure di infrazione a carico dell’Italia (600 milioni di euro).

 

Tecnologie d’avanguardia per network intelligenti

Un grande contributo al processo di trasformazione delle reti idriche in network intelligenti può essere fornito dal Pipeline Risk, sviluppato da Rezatec in collaborazione con ISOIL, dal Pipeline Monitoring, attraverso sensori Pipeminder-One, Pipeminder-Acoustic e SaaS RADAR, frutto della partnership con Syrinix.

 

 

Le due tecnologie, basate rispettivamente sul rilevamento dei dati geospaziali, la caratterizzazione delle infrastrutture idriche, un’analisi del sistema idrico nel suo complesso tramite il machine learning e l’intelligenza artificiale e sulle misurazioni di pressione in regime normale e transitorio e l’analisi acustica dei rumori nelle reti, permettono di comprendere meglio le condizioni delle condutture, di calcolare le probabilità di rottura e di localizzare con precisione i fenomeni critici (colpi d’ariete, perdite, burst, variazioni di pressione…) per rendere più rapide ed efficienti le attività di manutenzione prevenendo le inefficienze e riducendo gli sprechi.

I nostri specialisti sono sempre a completa disposizione per qualsiasi consulenza e per saperne di più non esitate a contattarli.