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La verifica dei contatori di energia termica: UNI/PdR 93.4:2024

Tra i nostri servizi offerti vi è la verifica in situ dei contatori di calore, procedura necessaria per garantirne installazione e funzionamento corretti. Tale verifica, quando effettuata su richiesta del cliente del servizio di teleriscaldamento e teleraffrescamento, deve rispettare le linee guida definite dalla Prassi di Riferimento UNI/PdR 93.4:2024, recentemente entrata in vigore. Per fare chiarezza su questo documento elaborato su mandato di ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti, Ambiente) e per presentare i nostri servizi di verifica dei contatori di calore, venerdì 19 aprile terremo un incontro in collaborazione con AIRU, l’Associazione Italiana riscaldamento urbano di cui siamo soci.

 

La misurazione dell’energia termica per teleriscaldamento e teleraffrescamento 

La misura dell’energia termica nei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento è fondamentale perché permette di determinare in modo preciso i consumi, di gestire in modo efficiente la produzione e la distribuzione del calore e di ottimizzare l’efficienza del sistema, individuando eventuali perdite o problematiche su cui intervenire  riducendo gli sprechi energetici.
L’elevata complessità di esecuzione di questa misura fa sì che i valori misurati risultino sempre affetti da un errore quantificabile e significativo, che occorre contenere all’interno del Massimo Errore Permesso.
È quindi necessario avere a disposizione un riferimento adeguato che indichi in maniera chiara e condivisa le azioni di verifica e sorveglianza dell’accuratezza di contabilizzatori di energia termica.

 

UNI/PdR 93.4:2024: il nuovo riferimento per la corretta contabilizzazione dell’energia termica

La Prassi UNI/PdR 93.4:2024 è stata elaborata su mandato dell’ARERA dal Tavolo “Linee guida per l’applicazione del protocollo ARERA-CTI in materia di teleriscaldamento e teleraffrescamento” istituito presso il Comitato Termotecnico Italiano (CTI) con il supporto della Commissione Tecnica 235 “CTI – Teleriscaldamento e Teleraffrescamento” e interessa principalmente, ma non esclusivamente, i contatori conformi alle norme della serie UNI EN 1434.
Essa definisce, a partire  dalla richiesta esplicita e documentata formulata dal cliente al gestore del servizio di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento, la procedura di verifica metrologica non legale volta a garantire la corretta operatività dei contatori di  calore utilizzati.
Tale procedura si articola in tre fasi di verifica via via più approfondite: un sopralluogo con controllo visivo, un sopralluogo con controllo strumentale (facoltativo) e una verifica metrologica non legale “ex situ” (VES) o “in situ” (VIS), che salvo specifiche motivazioni tecniche è a discrezione dell’operatore.
Per ogni step, che può dare esito positivo o negativo, deve essere possibile chiudere il processo, identificando le azioni conseguenti.
Sul documento vengono riportati i contenuti del rapporto di verifica e una descrizione delle modalità di calcolo dell’errore massimo tollerato.
Le procedure di verifica legale, le modalità di ricostruzione dei consumi eventualmente necessarie, così come gli aspetti di sicurezza del lavoro durante le operazioni di verifica funzionale non sono considerate dalla Prassi UNI/PdR 93.4:2024 e per esse si rimanda alla legislazione vigente.
La Prassi di Riferimento è disponibile gratuitamente previa registrazione.

 

Prossimamente un incontro sulla tematica

Per ridurre al minimo gli errori nella misurazione dell’energia termica nei sistemi di teleriscaldamento, è importante affidarsi a specialisti come ISOIL Industria, in grado di effettuare servizi di verifica in situ dei contatori di calore nel rispetto delle linee guida UNI/PdR 93.4:2024.
A breve terremo un incontro su questo tema: tutti i dettagli e il programma dell’evento saranno presto disponibili nella sezione “eventi” del sito di Airu e per qualsiasi informazione e consulenza non esitare nel contattare i nostri specialisti.