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Raffreddamento Data Center ed efficienza energetica: tecnologie di monitoraggio

Misura di energia ed efficientamento energetico

Il raffreddamento dei Data Center è un elemento strategico per assicurare prestazioni elevate, continuità operativa ed efficienza energetica nelle infrastrutture digitali. Le moderne strutture funzionano ininterrottamente, 24 ore su 24, generando notevoli quantità di calore: per questo è essenziale adottare soluzioni di raffreddamento avanzate, capaci di mantenere condizioni termiche ottimali, contenere i consumi e contribuire a una maggiore sostenibilità complessiva.

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Raffreddamento Data Center: quanto è importante?

I Data Center, o Centri di Elaborazione Dati (CED), sono strutture fisiche progettate per ospitare server ad alta capacità, sistemi di archiviazione, gruppi di continuità (UPS) e tutte le infrastrutture necessarie per gestire, elaborare e conservare grandi quantità di dati in modo centralizzato.

Questi centri supportano:

  • Piattaforme cloud.
  • Applicazioni aziendali.
  • Servizi digitali di ogni tipo.

I nuovi Data Center operano 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Al loro interno sistemi come server e unità di archiviazione dati producono grandi quantità di calore.

L’impatto delle GPU sui consumi energetici dei Data Center
La diffusione di applicazioni basate su intelligenza artificiale e modelli LLM e la crescente domanda di dati stanno modificando rapidamente il settore dei Data Center.

Le GPU ad alte prestazioni:

  • generano densità di calore molto più elevate
  • richiedono sistemi di raffreddamento più avanzati
  • aumentano il fabbisogno energetico

Il raffreddamento dei Data Center rappresenta uno dei principali consumi energetici, pari a circa il 40% del fabbisogno totale, subito dopo le apparecchiature IT. A livello globale, gli impianti di raffrescamento assorbono ogni anno circa 60 milioni di MWh, sufficiente a fornire elettricità a centinaia di milioni di abitazioni. 

Perché monitorare il cooling Data Center?
Il monitoraggio dell’efficienza energetica dei Data Center permette di ottimizzare i principali indicatori di prestazione:

  • PUE (Power Usage Effectiveness), per l’efficienza elettrica.
  • WUE (Water Usage Effectiveness), per l’efficienza idrica.

Misura della portata nei sistemi di raffreddamento
Un controllo accurato del water cooling data center consente di mantenere l’equilibrio idraulico e di garantire una distribuzione uniforme del raffreddamento. Monitorare la portata significa anche poter rilevare rapidamente eventuali perdite, ostruzioni o inefficienze nei componenti, come chiller e scambiatori di calore.

Gestione acqua Data Center: il controllo della qualità
La qualità dell’acqua gioca un ruolo determinante nella durata e nell’efficienza dei sistemi di raffreddamento. Parametri come pH, conducibilità o presenza di solidi disciolti devono essere mantenuti sotto controllo per evitare problemi nel tempo. Un monitoraggio continuo consente di prevenire fenomeni come corrosione e incrostazioni, che possono compromettere lo scambio termico e ridurre l’efficienza complessiva dell’impianto.

Monitoraggio efficienza energetica Data Center
Il monitoraggio Data Center dal punto di vista dei consumi energetici permette di ridurre costi operativi e impatto ambientale.

Sistemi di Raffreddamento Data Center

Raffreddamento Data Center con CRAH

Un sistema di raffrescamento per Data Center basato su CRAH (Computer Room Air Handler) include diversi componenti principali: 

  • Unità CRAH: unità di climatizzazione progettati per mantenere temperatura e umidità controllate all’interno delle sale server. 
  • Sistema di distribuzione dell’aria: attraverso pavimenti sopraelevati o canalizzazioni assicura una corretta circolazione dell’aria. 
  • Batterie di raffreddamento: utilizzano acqua refrigerata spesso glicolata per trasferire il calore dall’aria interna verso il fluido termovettore dell’impianto di refrigerazione. 
  • Ventilatori ad alta efficienza: garantiscono il movimento costante dell’aria tra le unità CRAH e le apparecchiature IT. 
  • Centrale frigorifera: comprende chiller esterni, torri evaporative o sistemi di free-cooling, che costituiscono il cuore della catena del raffrescamento. 

Il processo prevede l’aspirazione dell’aria calda generata dai server, il raffreddamento attraverso le batterie delle unità CRAH e la reimmissione dell’aria fredda in sala, garantendo un ciclo continuo di climatizzazione ottimale. 

Sistema di raffreddamento datacenter con crah con esempio di installazione della thermag valve
Sistema di raffreddamento a immersione monofase per data center con esempio di installazione della thermag valve
Raffreddamento a immersione monofase per Data Center

Il raffreddamento a immersione in liquido dielettrico rappresenta una delle soluzioni più avanzate per la dissipazione termica nei Data Center ad alta densità. La tecnologia single-phase immersion cooling offre grandi vantaggi in termini di efficienza energetica, affidabilità e aumento della densità di calcolo, contribuendo a ridurre il consumo energetico e a migliorare la sostenibilità dell’infrastruttura. 

Nel sistema single-phase immersion cooling, i server vengono completamente immersi in un fluido dielettrico che non conduce elettricità. Questo fluido assorbe il calore generato dai componenti elettronici e lo dissipa attraverso una CDU (Cooling Distribution Unit). 

All’interno della CDU, uno scambiatore di calore trasferisce l’energia termica ad acqua refrigerata, che a sua volta viene raffreddata da sistemi di refrigerazione quali chiller, dry cooler, ecc.  

Tecnologie ISOIL Industria per il monitoraggio Data Center

ISOIL Industria offre un’ampia gamma di strumenti di misura che soddisfano pienamente le esigenze degli operatori del settore dei Data Center. Tra queste:

 

MV800 + MV311

Per massimizzare le prestazioni dei sistemi di raffreddamento data center a liquido, la misurazione accurata della potenza termica è fondamentale: strumenti come la combinazione MV800 e MV311 garantisce misurazioni precise e affidabili anche in spazi ristretti e ambienti con elevata umidità.

Questi dispositivi sono adatti per:

  • Misurazioni su liquidi con conducibilità minima di 20 µS/cm.
  • Accuratezza di ±0,5%.
  • Abbinamento a sensori ISOMAG fino a DN400.
  • Rispetto delle certificazioni MID – MI001 e MI004.

La coppia MV800 + MV311 è ampiamente utilizzata nei Data Center perché offre numerosi vantaggi:

  • I sensori ISOMAG funzionano senza necessità di tratti rettilinei.
  • Il MV311 può essere alimentato tramite PoE e fornire energia al MV800, riducendo i punti di alimentazione.
  • La velocità di calcolo del MV311 permette regolazioni in tempo reale dei parametri di potenza, portata e temperatura.
  • È inoltre possibile calcolare con precisione energia e potenza termica anche con fluidi glicolati, selezionando tipo e concentrazione per utilizzare il corretto calore specifico.
CS611 Thermag Valve

Nei sistemi di raffreddamento per data center il CS611, valvola intelligente con contabilizzatore di energia termica elettromagnetico, svolge le seguenti funzioni:

 

  • Misurazione dell’energia: Il CS611 consente la misura accurata dell’energia termica trasferita, supportando l’analisi delle performance e il controllo dell’efficienza operativa. 
  • Bilanciamento idronico automatico: Garantisce una distribuzione uniforme dell’energia termica verso ciascuna CDU, indipendentemente dalla pressione o dalla domanda delle altre unità. 
  • Controllo indipendente dalla pressione: Regola la portata anche in presenza di variazioni di pressione, assicurando stabilità operativa. 
  • Gestione del deltaT: Mantiene costante la differenza di temperatura, evitando la “Low Delta T Syndrome” e preservando l’efficienza del sistema. 
  • Controllo della temperatura del fluido dielettrico: Mantiene costante la temperatura del bagno dielettrico, prevenendo anomalie e rispettando le soglie di allarme di portata e deltaT. 

Lo strumento offre i seguenti vantaggi:

 

  • Massima efficienza energetica: ottimizza lo scambio termico e garantisce condizioni ideali per CPU e GPU, riducendo sprechi e consumo di energia.
  • Miglioramento del PUE: l’efficienza termica contribuisce direttamente a un valore PUE più basso, migliorando la performance complessiva del Data Center.
  • Riduzione dei costi operativi: semplifica l’architettura di impianto e riduce i costi di installazione, installando un solo dispositivo invece di tre e facilitando l’integrazione nel BMS. 
  • Minori costi di manutenzione: il controllo attivo delle condizioni operative riduce l’usura dei componenti (pompe, scambiatori, compressori), estendendo la vita utile dell’impianto.

FAQ

Raffreddamento Data Center ad aria e a liquido: quali sono le differenze?

Il raffreddamento ad aria (tramite sistemi CRAC/CRAH) è lo standard tradizionale, ideale per infrastrutture con densità di potenza medio-bassa (fino a 10-15 kW per rack). Il raffreddamento a liquido (Liquid Cooling), invece, intercetta il calore direttamente alla fonte (es. Direct-to-Chip o Immersion Cooling) ed è indispensabile per i moderni Data Center che ospitano applicazioni AI e High Performance Computing (HPC), dove i rack superano agilmente i 30-50 kW, offrendo una capacità di dissipazione termica nettamente superiore.

Perché è importante il monitoraggio della portata nei sistemi di raffreddamento a liquido dei Data Center?

All’interno dei sistemi di liquid cooling, quantificare con esattezza il flusso del liquido refrigerante è essenziale per assicurare una distribuzione omogenea del calore per prevenire surriscaldamenti localizzati (gli hot spot sui server).

In che modo la qualità dell’acqua incide sull'efficienza del raffreddamento del Data Center?

L’uso dell’acqua nei circuiti chiusi o nelle torri di raffreddamento richiede un controllo rigoroso. Una qualità dell’acqua non buona può innescare corrosione, proliferazione biologica e incrostazioni, che agiscono come isolanti termici sugli scambiatori. Il monitoraggio in tempo reale di parametri come pH, conducibilità e solidi disciolti (TDS) è essenziale per mantenere le prestazioni di scambio termico ottimali ed evitare fermi macchina.

Quali sono i KPI per misurare l'efficienza del raffreddamento nei Data Center?

Gli indicatori globali più importanti sono il PUE (Power Usage Effectiveness, che misura l’efficienza energetica totale) e il WUE (Water Usage Effectiveness, che valuta il consumo idrico). A livello operativo, è fodamentale monitorare il Delta T (la differenza di temperatura tra mandata e ritorno del fluido), la portata, e il consumo energetico specifico dei gruppi frigoriferi (chiller) e delle pompe.

Come può l'efficienza del raffreddamento Data Center ridurre i costi operativi (OPEX)?

I sistemi di condizionamento possono pesare fino al 40% sul totale dei consumi energetici di un CED.

Quali sono le migliori strategie per un raffreddamento Data Center sostenibile?

Per ridurre l’impatto ambientale (Carbon Footprint) e migliorare la sostenibilità, la maggior parte dei Data Center stanno adottando strumenti avanzati per la misura della portata e la contabilizzazione dell’energia termica, oltre che soluzioni quali ad esempio: il passaggio da aria a liquido per i carichi ad alta densità, l’adozione di liquidi dielettrici ecocompatibili e il riutilizzo del calore di scarto (Heat Recovery) per alimentare le reti di teleriscaldamento cittadine.

contatori di energia termica per il recupero di calore dei datacenter e teleriscaldamento

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